Mostre

MOSTRA CONCORSO PEOPLE IN MIND

La mia opera in giro per l’Italia, pronta per essere acquistata per devolverla ad buona causa rivolta al prossimo.

Le opere finaliste della prima edizione del concorso People In Mind saranno esposte in varie località d’Italia fino al momento conclusivo, equivalente alla loro vendita a scopo benefico. A seguito delle limitazioni dettate dall’emergenza COVID-19 le tappe fisiche saranno affiancate da tappe virtuali, ovvero dei live webinar “People In Mind” dove il tema della salute mentale sarà affrontato in un dialogo tra esperti, associazioni e istituzioni locali di alcune città italiane.


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ARTBOX.PROJECT Zurich 2.0
e sulla sulla rinomata piattaforma artistica ARTSY

2020

GARRONI-MONICA-Monica Garroni-Quintessenza – Spirals of life – Inside the cosmic energy-61-Vorlage_ZürichZertifikat_2-0

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CONCORSO
PeopleinMind 2019-2020

2° PREMIO Concorso People In Mind – Lundbeck Italia – Milano

Contest “People in Mind”, il concorso di arti grafiche voluto e organizzato da Lundbeck Italia per raccontare cosa significa “avere a mente” le persone con malattia mentale e nella lotta contro lo stigma che affligge le persone che soffrono di disturbi mentali.
S.E. l’Ambasciatore di Danimarca Erik Vilstrup Lorenzen e l’Amministratore Delegato di Lundbeck Italia Dott.ssa Tiziana Mele

Con il quadro SPECIALMENTEBELLI 50×50. Dipinto con tecnica mista personale su plexiglass.

2° FINALISTA: SpecialMenteBelli DI MONICA GARRONI CATEGORIA PITTURA

MOTIVAZIONE:
La giuria assegna il secondo premio con la seguente motivazione:
L’opera delicata e potente è da aggiungere, con pieno diritto, alla galleria dell’Arte psichedelica o meglio della Visionary Art.
Cinque teste dai lineamenti orientaleggianti, teste coronate di raggi. Da loro, dalla loro enigmatica fissità, prendono l’avvio girandole di luce e colori. Un vero vortice. Il tutto ha il moto di un caleidoscopio, di una girandola scintillante: una vera esplosione di emozioni intense, espansioni di coscienza come nelle esperienze psichedeliche.

Si avverte un certo disagio per l’horror vacui che domina la composizione. Il titolo allude alla bellezza ineffabile di fantasie narcisistiche ed a percezioni aumentate e distorte, una sorta di “ imagerie” che segna una produzione alternativa all’essenza normale da cui è difficile distaccarsi e che esercita il sottile fascino di un’attrazione patologica. Domina l’inquietudine di quando si superano le porte della percezione e ci si muove nello spazio della fantasia. Anche i cinque volti, special-mente-belli, appaiono quali rifrazioni di un’immagine contemplata allo specchio.

Giuria (Relatori):

Prof. Filippo Maria Ferro, Professore ordinario di Psichiatria, Università di Chieti. Psicopatologo, storico dell’arte
Dott. Serafino De Giorgi, Presidente della Società Italiana di Psichiatria Sociale (SIPS)
Prof. Massimo Di Giannantonio, Presidente eletto Società Italiana di Psichiatria (SIP)
Prof.ssa Silvana Galderisi, Professore ordinario di Psichiatria, Past President European Psychiatry Association (EPA)
Prof. Giovanni Martinotti, Coordinamento Nazionale Giovani Psichiatri (SIP GIOVANI)

Dott.ssa Tiziana Mele,
Amministratore Delegato Lundbeck Italia

Prof. Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF)
Prof. Alessandro Rossi, Presidente della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI)
Dott.ssa Federica Rossi, Responsabile bandi, progetti e comunicazione, Fondazione Onda
Prof. Alberto Siracusano, Presidente Accademia di Scienze Psichiatriche

La mostra itinerante

Nei prossimi mesi le opere finaliste della prima edizione del concorso People In Mind saranno esposte in varie località d’Italia fino al momento conclusivo, equivalente alla loro vendita a scopo benefico.

Per rendere ancora più concreto il nostro impegno nel mettere al centro le persone che soffrono di disturbi mentali, coinvolgendo direttamente anche chi opera sul territorio.

Per questo il ricavato della vendita delle opere in mostra sarà devoluto all’associazione, fondazione o cooperativa che si è particolarmente distinta per aver messo al centro delle sue attività le persone con disturbi mentali. Ciascun ente potrà candidarsi online presentando il proprio progetto.

La prossima tappa della mostra itinerante è a Lecce, in piazza Duomo, dal 17 al 19 marzo 2020. La mostra è gratuita e aperta a tutti!

Date e location delle prossime mostre saranno comunicate qui e sui canali social.


L’evento di premiazione del concorso PeopleInMind edizione 2019, che si è tenuto il 3 dicembre 2019 presso la residenza dell’Ambasciatore danese a Roma.

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M.A.D.S. MILANO – 2018-19

Quintessenza

MONICA GARRONI
Quintessenza (Spirals of life – Inside the cosmic energy)
Davanti all’opera “Quintessenza” dell’artista emiliana Monica Garroni, ci ritroviamo a esplorare i quattro elementi della natura e a percorrere un viaggio all’interno dell’energia cosmica: un’indagine che vede le sue origini sin dall’antichità quando, secondo la tradizione, i primi filosofi indirizzarono la loro ricerca verso la natura, che divenne così l’oggetto privilegiato della loro analisi filosofica. Infatti, già nel VII e VI secolo a.C., Talete, Anassimandro e Anassimene si interrogavano su ciò da cui tutto ebbe origine. All’epoca si parlava di “Archè”, un termine dalla pluralità dei significati: «ciò da cui ha avuto origine il tutto, ciò che permane al di là delle trasformazioni, ciò che è comune a tutte le cose, ciò a cui tornano le cose una volta distrutte». Il desiderio era quello di sapere e scoprire «l’origine e il fondamento di tutto ciò che muta e ciò che fa della molteplicità “un’unità”, “un universo”». È in tale contesto che si comprende il termine greco “Physis” ovvero “la natura” vista in un significato molto ampio e ritenuta come «ciò che genera le cose e ciò a cui le cose, quando muoiono, tornano».
Come poi sottolinea Monica, nel V secolo a.C. ci fu il filosofo Empedocle che non riteneva che la realtà fosse riconducibile a un solo principio e per questo parlava dei quattro elementi come “radici” alla base di tutte le cose. Tali radici si mescolano e si separano attraverso due forze: l’Amore, la forza aggregante e l’Odio, quella disgregante. Entrambe cercano di dominare l’una sull’altra ma il Cosmo vive quando nessuna delle due forze tende a prevalere sull’altra.
È da tutto questo che prende forma “Quintessenza”. L’opera, astratta ed eseguita da Monica con una tecnica mista personale su plexiglass, presenta infatti quattro quadrati – di dimensioni perfettamente identiche – che riempiono interamente la superficie e con i quali sono rappresentati il Fuoco, l’Aria, l’Acqua e la Terra. Grazie all’accostamento di colori estremamente brillanti e l’inserimento di pigmenti minerali e metallici, ci sembra quasi di toccare con mano l’intensa energia che promana dall’opera. Un’energia che assume consistenza anche per mezzo della riproposizione del movimento a spirale presente in tutti e quattro i quadrati: non a caso la spirale, con i suoi giri concentrici, da sempre racchiude in sé il significato di dinamismo, di espansione e, legandosi «all’idea della continuità ciclica progressiva», richiama i ritmi ciclici della vita.
Di conseguenza, la spirale diviene lo schema del moto dell’energia universale: in tal modo si spiega anche la provenienza dell’opera dalla collezione intitolata “Spirali di vita”: una collezione che racchiude opere definite dalla nostra artista come «armonie e dimensioni infinite unite nell’amore universale», arte che con i suoi colori vibranti diventa «energia pura, luce cosmica».
Ecco allora che, soffermandoci a guardare il primo quadrante in alto alla nostra sinistra, quello rappresentante il Fuoco, sembra essere un’inesauribile fonte energetica il cui calore, come rivela Monica, è “interiore”. Fulcro del quadrato è infatti un acceso e brillante giallo che gradualmente, accostato a pennellate di rosso e arancione, si diffonde verso gli angoli fino ad assumere una colorazione rosa tendente al fuchsia accostata a tocchi di azzurrino e violetto.
Il processo di emanazione dell’energia viene messo in evidenza non solo dal graduale variare della tavolozza di colori ma anche dall’interruzione, a pochi centimetri dal centro, dell’andamento circolare delle linee che vengono riproposte, al contrario, con un andamento obliquo tendente dal centro verso i quattro angoli dell’opera.
La forma a spirale è ancora più evidente nel secondo quadrato in alto – equivalente all’elemento Aria -, quasi come se cogliesse la «dinamica dell’esistere» che dal punto di origine centrale si estende idealmente verso l’infinito. Come il quadrato precedente, un ruolo fondamentale nella riproposizione del movimento lo giocano, oltre che le linee dall’andamento circolare, i colori: infatti, dal centro del dipinto si sprigiona un giallo intenso che gradualmente si interpone a pennellate circolari più ampie tendenti principalmente a un brillante blu esaltato con accensioni di violetto.
Sui colori del verde acqua e di un arancione rosato sono invece gli ultimi due quadrati, quelli volti alla rappresentazione dell’Acqua e della Terra.
La loro disposizione nella fascia inferiore non è casuale. Infatti, gli elementi naturali, in base alle loro caratteristiche, si suddividono in attivi e passivi, superiori e inferiori: «il Fuoco e l’Aria sono elementi attivi, in quanto agiscono su un oggetto per modificarlo, mentre l’Acqua e la Terra sono elementi passivi». Dal momento che i primi due elementi son considerati “sottili (spirituali)” vengono ritenuti “perfetti” e cercano di innalzare gli elementi Acqua e Terra. Allo stesso tempo però i due elementi passivi e inferiori hanno la capacità di attirare verso sé quelli superiori, abbassandoli.
Così come il grande equilibrio presente tra gli elementi naturali, dall’opera deriva una soffusa e dolce armonia dovuta, in primis, al grande equilibrio cromatico che si genera dall’accostamento dei quattro quadrati: infatti i colori, nelle loro sfumature accese tendenti a tonalità calde e fredde, si esaltano a vicenda creando un’immagine di straordinaria bellezza. Ecco allora che l’arte di Monica, con i suoi colori vivi, la sua dolcezza compositiva e la sua travolgente energia, arriva dritta all’anima degli osservatori e, così come ci rivela la nostra artista, «abbraccia il futuro, armonie e dimensioni infinite unite nell’universale» diventando il riflesso di «infiniti mondi, esseri e anime».
Chiara Valaguzza Art Curator

 

 

 

 

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A SANTA MARINELLA

Biblioteca A. Capotosti di Santa Marinella – Roma 2019 – Esposizione di un mia opera, acrilico su tavola in legno, 140×80 Dedicato a P.P.P. Pier Paolo Pasolini, “COSMOGONIA E NASCITA DI UN MITO”, in occasione della presentazione del libro “Pasolini,massacro di un poeta” di S. Zecchi.

Cosmogonia e nascita del Mito – Acrilico su tavola 144X80 – 2018. Esposto – Biblioteca Civica A. Capotosti – Santa Marinella (Roma)

P.P.Pasolini  “Cosmogonia e nascita del Mito”

Biblioteca Comunale Alessandro Capotosti di Santa Marinella, 8 Novembre 2019 – Presentazione opera dedicata a P.P.Pasolini “Cosmogonia e nascita del Mito” Novembre/Dicembre. Ringrazio Direttrice della Biblioteca Cristina Perini.

 

 

 

 

 

MOSTRE COLLETTIVE – CON IL COLLETTIVO OXFORD

Hotel Oxford Roma 2018
Palazzo del Drago Sutri 2018
Palazzetto dei Nobili a L’Aquila 2018
Gard Gallery Roma 2019
Castello Di Santa Severa 2019