Monica Garroni pittrice

Come la vita, anche la creazione ha la sua origine nel futuro. Ogni opera è il risultato di una proiezione materiale e spirituale che si attua dal futuro al passato, attraverso un arcaico presente. Talvolta dipingo al rovescio della placca di plexiglass trasparente come dietro ad uno schermo, rompendo l’illusione del tempo lineare per liberare il futuro dall’oscurità.

Art Director, grafica, illustratrice e webdesigner freelance, emiliana ma romana d’adozione. Scrive da sempre poesie e da più di 20 anni si occupa di comunicazione grafica per diverse agenzie francesi e imprenditori italiani. Vive tra Lione e Roma. Fa parte del Collettivo Oxford, si è costituito nel gennaio 2018, per unire l’interesse per la divulgazione artistica, scientifica e filosofica, partendo da radici comuni, col quale partecipa a diverse collettive in tutta Italia.

Innamorata della natura e del cosmo. La sua provata esperienza nel sociale, gestendo dei laboratori di pittura creativa per bambini e adolescenti a rischio, all’interno di una Coop sul territorio di Roma; per malati psichici e disabili in un Centro Diurno di Salute mentale, a Piacenza e provincia, dove lavorava come educatrice, le hanno permesso di trasmettere nella pittura un linguaggio di colori carico d’amore.

Artista-pittrice designer, studi artistici a Via Ripetta in quel di Roma, frequenta diversi ateliers di pittori amici del padre, direttore di fotografia del neorealismo nel cinema. Realizza quadri in acrilico e pastelli o china, e su plexiglass con tecnica personale mista.

Rappresentazione degli infiniti mondi, esseri e anime… in una pittura profondamente esoterica, animata della sua passione di creare con i colori le forme dei sogni…, altre dimensioni aperte a le sensazioni e l’esagerazione delle “idee per esprimere le diversità attraverso il misticismo creativo-pittorico, alla ricerca dell’uno”.

La mia pittura è fatta di polveri cosmiche colorate dai componenti metallici. Meteoriti esplose e plasmate su uno schermo flessibile di MAA (METACRILICO) in una perfetta armonia tra la Terra e gli infiniti universi dai milliardi di occhi. Raccoglie in sé la forza primordiale dei graffiti murali preistorici con le loro simbologie astrali ed il mistero etrusco nella vivacità dei colori attraversati da infiniti raggi di luce. Esoterico universo di una simbologia remota che abbraccia il futuro, armonie e dimensioni infinite unite nell’amore universale, la mia arte dai colori intensi è energia pura, luce cosmica.

Ho sempre dipinto, la pittura ha sempre permesso di unire la mia forza creativa con l’allegria, l’amore, la luminosità e le fantasie casuali e visioni di strutture, esistenze, e materiali, gli archetipi e simboli figurativi o astratti, archetipi fondamentali, esoterici cosmici e divini.

La creazione dell’opera

L’essere umano non dovrebbe avere paura del tempo che scorre, né sfidarlo, ma superare la paura e decidere di sé stesso…affrontando i propri mostri… l’ignoto, con la sapienza…verso la conoscenza, per raggiungere la realizzazione di grandi opere…quindi creare.
Allora senza farsi più dominare, liberando la sua anima, dalla materia e dall’ego, essa si può innalzare volando con noi nei cieli infiniti… sino alle stelle.

È essere che aspira a trasformarsi ritualmente in Tempio, il Sè appare come cerchio, mandala, Lapis, pietra filosofale dell’Alchimia, albero del mondo. Per KG Jung è l’unità e la totalità della personalità.

La pietra è l’essere antico, il principio degli esseri, il loro archetipo, senza forma è l’energia che trasforma, ciò che è potenza e ciò in cui l’uomo può trasformarsi, il trascendente, la gnosi che tutto ciò che esiste è spirito e che ne riconosce l’essenza onnipresente.

»La pietra refusa che diviene pietra angolare”: in ogni forma rappresenta il simbolo di una esperienza che non può andare distrutta, di un “non luogo non tempo” che rimanda al divino nell’umano.

Il grande Dante, quando parlava di questa Energia Amore, diceva che è l’energia che muove le stelle e i pianeti. Dante si riferiva certamente a questa immensa fonte energetica immortale ed eterna che non è altro che Dio stesso, che si esprime nell’uomo e in tutte le cose create e increate, per manifestare e manifestarsi in un’eterna e infinita creazione.
La fonte di questa Energia, essa è rintracciabile dal sassolino all’uomo, e dall’uomo alle galassie, manifestandosi continuamente per creare vita tra vita in tutti i sistemi.

Così ponendo ordine nel proprio caos ulteriore e sublimando sé stesso per iniziare la più grande e fantastica avventura; crearsi il “Corpo di Gloria” o Merkabah (Amore dell’Umanità) il “Corpo Diamantino », lo Spirito divino nell’uomo, dedicandosi con Amore alla ricerca metafisica, e permettendoci di inoltrarsi nei Paradisi Dimensionali, raggiungere l’Armonia Perfetta.

“Dio è una sfera infinita e intelligibile il cui centro è dovunque e la circonferenza in nessun luogo così disse K.G.Yung.

Identificata la fonte di questa Energia, essa è rintracciabile dal sassolino all’uomo, e dall’uomo alle galassie, manifestandosi continuamente per creare vita tra vita in tutti i sistemi.
L’Uomo che aspira a trasformarsi ritualmente in Tempio, proiezione su scala microcosmica dell’Universale Tempio.

Il grande Dante, quando parlava di questa Energia Amore, diceva che è l’energia che muove le stelle e i pianeti. Dante si riferiva certamente a questa immensa fonte energetica immortale ed eterna che non è altro che Dio stesso, che si esprime nell’uomo e in tutte le cose create e increate, per manifestare e manifestarsi in un’eterna e infinita creazione.

Così l’iniziato, conoscendo la “parola perduta”,ossia il “materiale di costruzione” o “Materia Prima”, si dispone a preparare la Terra (il suo corpo-Tempio) bruciando le scorie, ponendo ordine nel proprio caos ulteriore e sublimando sé stesso per iniziare la più grande e fantastica avventura; crearsi il “Corpo di Gloria” o Merkabah. Vediamo ora l’uso di questo Veicolo di Luce.

L’acqua, veicolo di tutta la materia è colei che si porta appresso la memoria di tutte le cose, il seme divino custodito nella terra, umida e e bagnata da quest’acqua salvifica.
Perseo è l’archetipo di un cammino che uomo donna devono affrontare per guadagnarsi un posto nell’universo, un cammino spirituale, per ognuno.
La spada rimanda al simbolismo della croce e rappresenta i 4 elementi e può dominarli…le ali il simbolo della leggerezza spirituale, del distacco dalla terra verso il cielo…ermes…si deve sviluppare il pensiero per portare la terra verso il cielo.

 

Faccio parte del Collettivo Oxford nato a Roma nel gennaio 2018, per unire l’interesse per la divulgazione artistica, scientifica e filosofica, partendo da radici comuni. Curatore Mauro Silani.

Ne fanno parte pittori, scultori, letterati, filosofi, scrittori, poeti, accademici, scienziati, fotografi, attori, video-artisti, architetti, grafici e maestri artigiani e gli operatori dei Fab Lab.

L’arte, come la somma di tutte le dicotomie che si annullano, non in contrapposizioni sterili, ma attraverso la giusta tensione osmotica, tra artisti, opere e fruitori, consente la giusta sintonia tra messaggio, contenuto e contenitore.

PER TUTTE LE MOSTRE DEL COLLETTIVO OXFORD, QUI SOTTO IL LINK

Monica Garroni